La bellezza cura

gennaio 10 2020 0Comment

All’interno dello speciale Salute pubblicato dal quotidiano la Repubblica si parla dei reparti ospedalieri a misura di paziente. In particolare il focus si concentra sugli ospedali di Reggio Emilia, Bologna, Roma e Milano.

L’arte sulle pareti è una presenza diffusa in molte corsie e non solo nei reparti pediatrici. La sua storia in Italia è iniziata quando il dott. Luciano Armaroli, che dirigeva la radioterapia di Reggio Emilia, nel 1992 installò nel bunker un gruppo di statue di bronzo di Narciso e Boccadoro.

Durante il processo di progettazone del reparto di Tomotherapy dell’Ospedale Santa Maria Nuova abbiamo aderito alle richieste dell’Dott. Armaroli, impreziosendo lo spazio con opere d’arte,  utilizzando la luce, naturale e artificiale per rendere il reparto più accogliente e vivace.

La Paura e la Speranza, sono due opere dell’artista Ettore Borghi che accompagnano l’utente all’ingresso e all’uscita del reparto, all’interno del bunker terapico un’insieme di proiezioni e luci colorate accompagnano il paziente, durante la terapia.

Questa pratica è stata acquisita come punto focale nei progetti ospedalieri successivi, come per il reparto di radioterapia dell’ospedale di Carpi, dove abbiamo coinvolto lo scultore Davide Dall’Osso che realizzò un insieme di opere site specific. All’interno del reparto e della sala d’attesa, sono state applicate wall paper e distribuite opere d’arte di vario genere e dimensioni.

Per leggere l’articolo completo clicca qui pubblicato sullo speciale Salute di la Repubblica del 7 gennaio 2020

 

 

 

cairepro

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