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la Storia

alcuni dei soci fondatori prima del 1955 in piazza della libertà Nel novembre 1947, su iniziativa di un gruppo di giovani architetti e ingegneri di Reggio Emilia, nasce lo “Studio cooperativo di costruzioni civili”. Nel 1952, dopo l’inizio della attività professionale, alla ricerca di un più preciso ed organico assetto istituzionale, il gruppo ha assunto la denominazione, immutata fino ad oggi: “Cooperativa Architetti e Ingegneri”.

La Cooperativa è stata la prima, formata da professionisti, unica presente ed attiva in Italia fino al 1970. Solo dopo questa data, con il moltiplicarsi in tutto il paese di iniziative simili, è diventata consuetudinaria anche se non ufficiale, la ulteriore specificazione della ragione sociale in “Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia” nome un poco lungo e forse un poco antico, che il credito professionale raggiunto in tutti questi anni ha, fino ad oggi, consigliato di conservare.

Nel clima di rinnovamento dello immediato dopoguerra la Cooperativa nacque per iniziativa di un gruppo di studenti di architettura e ingegneria che stavano ultimando gli studi presso il Politecnico di Milano. Il diverso orientamento ideologico si temperava nell’abitudine alla discussione e nel comune atteggiamento critico nei riguardi della professione che in un immediato domani si sarebbe dovuta intraprendere o in forma “liberale” o in rapporto di dipendenza. I contatti tenuti da alcuni del gruppo con personalità del mondo professionale come Franco Albini e Franco Marescotti, i rapporti a livello personale con rappresentanti del mondo politico del tempo come Ivano Curti e Giuseppe Dossetti, arricchivano le relazioni all’interno del gruppo. Questi rapporti assieme all’impegno comune su alcuni temi di studio (una indagine sul problema delle abitazioni a Reggio Emilia presentata al Convegno di Urbanistica della VIII Triennale) e su occasioni di lotta politica (la campagna per la Repubblica) portarono man mano il gruppo ad elaborare un particolare atteggiamento verso il lavoro e la professione con la tendenza ad attribuire loro un significato etico, un obiettivo anche sociale.

Questo atteggiamento fu quello che consentì a giovani con orientamenti politici e culturali diversi di trovare nel lavoro comune la ragione dello stare assieme, la motivazione a contenere i naturali impulsi egoistici individuali.

La forma cooperativa, tradizionalmente caratteristica della provincia di Reggio Emilia, offriva in tal senso le maggiori e più sperimentate possibilità: ampia collaborazione, integrazione ed organizzazione del lavoro, compartecipazione di tutti alle responsabilità collettive della società, concezione del lavoro come prodotto collettivo.

Questa impostazione, oltre ai tradizionali modelli di attività formativa quali l’accoglimento di studenti in stage provenienti da vari enti, ha da sempre costituito occasione di riferimento per i giovani che via via si avvicendavano nell’organico della società contribuendo a conferirle una veste di riferimento culturale per la formazione continua nei settori in cui si esplica la sua attività.

La presenza della Cooperativa nella cultura architettonica italiana è legata principalmente ad alcune opere realizzate tra il 1955 ed il 1970 pubblicate sulle più importanti riviste specializzate nazionali ed estere. Tra esse ricordiamo:

Il concorso nazionale per il quartiere S. Gobain che ebbe il 1° premio urbanistico ed architettonico, l’inclusione del gruppo, su concorso, fra i progettisti INA-CASA, la progettazione dei quartieri residenziali INA-CASA a Modena (S. Agnese) e a Bologna (S. Donato), il progetto della sede nazionale della Lega delle Cooperative in via Guattami a Roma, la sede della Camera di Commercio a Reggio Emilia e il concorso per la stazione di Napoli.

i soci caire nel 1961 all'unità di abitazione nebbiara Nel 1961 col nucleo residenziale “Nebbiara” la Cooperativa Architetti riceve il premio Emilia Romagna dell’Istituto Nazionale di Architettura.

Nel 1962 riceve la medaglia d’oro della provincia di Reggio Emilia per l’architettura.

Ricordiamo inoltre i progetti delle strutture alberghiere previste per l’indipendenza della Repubblica Somala nel 1960 che ebbe grande risonanza su tutta la stampa nazionale, le affermazioni nei concorsi internazionali per gli ospedali di Mogadiscio (1960, realizzato), S. Cruz de Tenerife (1966, primo classificato) Dakar (1983, unico gruppo italiano selezionato fra i sette prescelti su 36 gruppi di progettazione di tutto il mondo), l’iscrizione ottenuta nel 1975 all’elenco degli uffici-studi abilitati a lavorare per il Ministero LL.PP. della Repubblica Algerina.

breve descrizione:

i soci caire nel 1982 al direzionale san pellegrino Tra i lavori più importanti svolti fino a tutti gli anni ’80 ricordiamo: la partecipazione ai concorsi per il quartiere P.E.E.P. di Pieve Modolena a Reggio Emilia (anno 1981, realizzato nel periodo 1983-89) e per il Parco dei Teatri a Reggio Emilia (ammissione al Concorso di II° grado, 1985), l’affermazione ottenuta nel 1983 al Concorso Internazionale per il nodo ferroviario e la nuova stazione di Bologna, i progetti per infrastrutture ferroviarie e portuali degli ultimi anni, il progetto per la new-town di Halkaly presso Istanbul (1986) prevista per 180.000 abitanti ed attualmente già realizzata per più di 5.000 alloggi e servizi, i molteplici incarichi svolti per industrie di livello nazionale (Barilla, Lombardini, Unicem, Reggiane, Max Mara, Gilmar, C.P.A.), l’incarico da parte della Regione Emilia-Romagna degli studi preparatori (1982-88) e del progetto esecutivo del Porto sul Po a Pieve Saliceto.

La Cooperativa Architetti e Ingegneri ha svolto ampia attività di studio ed elaborazione nel campo della pianificazione territoriale collaborando alla stesura di importanti progetti pubblici come il “Progetto 80″ per il Ministero del Bilancio, il “Progetto Appennino” per la Regione Emilia, i Piani della viabilità per le Amministrazioni Provinciali di Reggio Emilia e di Modena, il Piano Territoriale della Regione Emilia Romagna, recentemente approvato dal CNEL, l’indagine sulle strutture ospedaliere nell’Emilia-Romagna, le ricerche comprese nel Piano Agricolo Nazionale relative alla Regione Emilia ed al Molise per conto del Ministero della Agricoltura e foreste, il progetto SIRIS per l’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna, la valutazione di impatto ambientale per un tronco della ferrovia ad alta velocità per conto dell’Ente Ferrovie dello Stato per cui la Cooperativa è ditta qualificata dal 1982. Recentemente ha sviluppato studi e progetti per l’ambientazione e l’inserimento paesaggistico, territoriale e viabilistico di grandi interventi come l’adeguamento di 28 Km dell’argine maestro del Po in Provincia di Reggio Emilia e le sistemazioni conseguenti allo spostamento di tutta la viabilità sulla nuova Cispadana.

All’interno del settore infrastrutture una particolare attenzione è stata riservata ai problemi del trasporto per acqua e alla valorizzazione e difesa degli ambiti fluviali, nonchè all’integrazione dei sistemi di trasporto, strade, ferrovie e idrovie tra di loro e con la realtà economica, territoriale e paesaggistica del nostro paese.

Tra i soci fondatori ricordiamo in particolare: Antonio Pastorini, Osvaldo Piacentini, Aldo Ligabue, Eugenio Salvarani, Athos Porta, Silvano Gasparini, Franco Valli, Ennio Barbieri, Antonio Rossi a cui si sono aggiunti nel 1961 in forma continuativa Ermanno Grasselli e Paolo Voltolini.

la Certificazione di Qualità


certificato3343-3 IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA’ DI COOPERATIVA ARCHITETTI E INGEGNERI – PROGETTAZIONE Soc. Coop. Via Ghandi, 1 – 42123 Reggio Emilia (RE) Italia E’ CONFORME ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 :2008 PER LE SEGUENTI ATTIVITA’:EA: 34 Progettazione di opere urbanistiche, architettoniche, infrastrutturali, per la viabilità e di impiantistica meccanica. Direzione lavori e coordinamento per la sicurezza.

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link allo Statuto

Lo Statuto di CAIREPRO può essere scaricato in formato PDF:

statuto  CAIREPRO 2005 finale
Titolo : statuto CAIREPRO 2005 finale
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