Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C

Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C
Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C
Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C
Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C
Polo Multifunzionale Capannone 15 B/C

Da officina ferroviaria a polo universitario

Il Capannone 15 B/C delle ex Officine Reggiane nasce nei primi anni del Novecento come officina per la costruzione e riparazione di materiale ferroviario. Dopo i bombardamenti del 1944 e la chiusura della fabbrica, l’edificio è rimasto a lungo inutilizzato, con problemi strutturali e impiantistici che ne impedivano il riuso.

Oggi ospita il quarto polo cittadino dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dedicato ai corsi sul Digitale, all’interno del più ampio progetto di trasformazione delle Officine Reggiane in hub per ricerca e innovazione.

Il processo di riqualificazione

L’intervento è partito dalla bonifica dei suoli e dalla rimozione delle parti interne compromesse. La nuova configurazione è stata sviluppata mantenendo riconoscibile l’impianto originario, così da conservare proporzioni e carattere industriale, adeguandoli agli standard attuali di sicurezza e comfort.

L’edificio accoglie aule, laboratori, sale conferenze e studi per i docenti. Le funzioni si distribuiscono attorno a una grande piazza interna coperta, che organizza i percorsi e diventa spazio di incontro tra studenti, docenti e città.

La struttura metallica recuperata rimane visibile e diventa parte dell’identità del luogo, creando un collegamento chiaro tra passato industriale e nuova funzione universitaria.

Integrazione tecnica e adeguamento normativo

La progettazione ha coordinato aspetti strutturali, impiantistici e di prevenzione incendi fin dalle prime fasi, affiancando il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. L’obiettivo è stato rendere l’edificio pienamente conforme agli standard contemporanei senza alterarne l’identità costruttiva.

L’intervento rappresenta oggi un esempio di rigenerazione architettonica e strutturale capace di coniugare identità storica e innovazione funzionale.

Guarda il video di presentazione del progetto

Per un approfondimento tecnico sulle strutture in acciaio adottate, leggi l’articolo dedicato su PromozioneAcciaio.it

Foto e video: Kai-Uwe Schulte Bunert e Tommaso Cabassi

Rassegna stampa:
24 Emilia
Reggionline
Il Resto del Carlino
Reggio 2000
Gazzetta di Parma

Categoria Commerciale e Uffici, Istruzione
Città Reggio Emilia
Nazione Italia
Status Completato
Anno 2024
Cliente STU Reggiane SpA
Partner Progetto Zamboni Associati Architettura, Studio T.En. e Studio Silva

In breve

  • Riqualificazione di un capannone industriale storico trasformato in nuovo polo universitario, all’interno del progetto di rigenerazione delle ex Officine Reggiane.
  • Recupero e integrazione delle strutture esistenti con adeguamento agli standard attuali di sicurezza e prestazione, preservando l’identità originaria dell’edificio.
  • Progettazione strutturale e impiantistica sviluppata in modo coordinato, con prevenzione incendi e sicurezza integrate fin dalle prime fasi progettuali.

Expertise

Team di progetto

Alberto Calza Letizia Gilardi Ardilio Magotti Salvatore Sestito Nello Tafuro Ivo Bertolini Andrea Bianchini Carlotta Pivetti Alberto Rosi
Categoria Commerciale e Uffici, Istruzione
Città Reggio Emilia
Nazione Italia
Status Completato
Anno 2024
Cliente STU Reggiane SpA
Partner Progetto Zamboni Associati Architettura, Studio T.En. e Studio Silva

Da officina ferroviaria a polo universitario

Il Capannone 15 B/C delle ex Officine Reggiane nasce nei primi anni del Novecento come officina per la costruzione e riparazione di materiale ferroviario. Dopo i bombardamenti del 1944 e la chiusura della fabbrica, l’edificio è rimasto a lungo inutilizzato, con problemi strutturali e impiantistici che ne impedivano il riuso.

Oggi ospita il quarto polo cittadino dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dedicato ai corsi sul Digitale, all’interno del più ampio progetto di trasformazione delle Officine Reggiane in hub per ricerca e innovazione.

Il processo di riqualificazione

L’intervento è partito dalla bonifica dei suoli e dalla rimozione delle parti interne compromesse. La nuova configurazione è stata sviluppata mantenendo riconoscibile l’impianto originario, così da conservare proporzioni e carattere industriale, adeguandoli agli standard attuali di sicurezza e comfort.

L’edificio accoglie aule, laboratori, sale conferenze e studi per i docenti. Le funzioni si distribuiscono attorno a una grande piazza interna coperta, che organizza i percorsi e diventa spazio di incontro tra studenti, docenti e città.

La struttura metallica recuperata rimane visibile e diventa parte dell’identità del luogo, creando un collegamento chiaro tra passato industriale e nuova funzione universitaria.

Integrazione tecnica e adeguamento normativo

La progettazione ha coordinato aspetti strutturali, impiantistici e di prevenzione incendi fin dalle prime fasi, affiancando il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. L’obiettivo è stato rendere l’edificio pienamente conforme agli standard contemporanei senza alterarne l’identità costruttiva.

L’intervento rappresenta oggi un esempio di rigenerazione architettonica e strutturale capace di coniugare identità storica e innovazione funzionale.

Guarda il video di presentazione del progetto

Per un approfondimento tecnico sulle strutture in acciaio adottate, leggi l’articolo dedicato su PromozioneAcciaio.it

Foto e video: Kai-Uwe Schulte Bunert e Tommaso Cabassi

Rassegna stampa:
24 Emilia
Reggionline
Il Resto del Carlino
Reggio 2000
Gazzetta di Parma

In breve

  • Riqualificazione di un capannone industriale storico trasformato in nuovo polo universitario, all’interno del progetto di rigenerazione delle ex Officine Reggiane.
  • Recupero e integrazione delle strutture esistenti con adeguamento agli standard attuali di sicurezza e prestazione, preservando l’identità originaria dell’edificio.
  • Progettazione strutturale e impiantistica sviluppata in modo coordinato, con prevenzione incendi e sicurezza integrate fin dalle prime fasi progettuali.

Expertise

Team di progetto

Alberto Calza Letizia Gilardi Ardilio Magotti Salvatore Sestito Nello Tafuro Ivo Bertolini Andrea Bianchini Carlotta Pivetti Alberto Rosi