2025 -
Sanità
L’intervento ha riguardato la progettazione architettonica e strutturale del bunker radioterapico all’interno dell’Area Operativa Nord dell’Ospedale “B. Ramazzini” di Carpi. Il progetto è stato sviluppato per integrare una struttura ad alta specializzazione tecnica nel contesto ospedaliero esistente.
La configurazione ipogea è stata definita in relazione alle esigenze di protezione radiologica, alla gestione dei percorsi e al corretto inserimento nel sistema edilizio ospedaliero.
Il bunker è organizzato attorno alla sala trattamento che ospita l’acceleratore lineare, affiancata dai locali tecnici e dagli spazi dedicati al personale sanitario, inclusi consolle di controllo e spogliatoi. La configurazione strutturale e distributiva è stata sviluppata per assicurare i livelli di schermatura richiesti e il pieno rispetto delle normative di sicurezza proprie delle strutture radioterapiche.
Due vani scala collegano il volume con il reparto di Oncologia e l’area di Radiologia, assicurando continuità funzionale con l’ospedale e chiarezza nei percorsi interni.
Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi di attesa e di connessione, progettati per offrire una qualità ambientale adeguata a un contesto sanitario complesso. Il tetto giardino integra superfici vetrate che permettono l’ingresso di luce naturale proveniente dall’alto negli ambienti sottostanti.
L’inserimento di opere d’arte contribuisce a costruire un’atmosfera più attenta alla dimensione umana, valorizzando l’esperienza degli utenti all’interno di uno spazio altamente specialistico.
L’intervento ha riguardato la progettazione architettonica e strutturale del bunker radioterapico all’interno dell’Area Operativa Nord dell’Ospedale “B. Ramazzini” di Carpi. Il progetto è stato sviluppato per integrare una struttura ad alta specializzazione tecnica nel contesto ospedaliero esistente.
La configurazione ipogea è stata definita in relazione alle esigenze di protezione radiologica, alla gestione dei percorsi e al corretto inserimento nel sistema edilizio ospedaliero.
Il bunker è organizzato attorno alla sala trattamento che ospita l’acceleratore lineare, affiancata dai locali tecnici e dagli spazi dedicati al personale sanitario, inclusi consolle di controllo e spogliatoi. La configurazione strutturale e distributiva è stata sviluppata per assicurare i livelli di schermatura richiesti e il pieno rispetto delle normative di sicurezza proprie delle strutture radioterapiche.
Due vani scala collegano il volume con il reparto di Oncologia e l’area di Radiologia, assicurando continuità funzionale con l’ospedale e chiarezza nei percorsi interni.
Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi di attesa e di connessione, progettati per offrire una qualità ambientale adeguata a un contesto sanitario complesso. Il tetto giardino integra superfici vetrate che permettono l’ingresso di luce naturale proveniente dall’alto negli ambienti sottostanti.
L’inserimento di opere d’arte contribuisce a costruire un’atmosfera più attenta alla dimensione umana, valorizzando l’esperienza degli utenti all’interno di uno spazio altamente specialistico.