2025 -
Sanità
Presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è stato realizzato l’intervento di riorganizzazione e riqualificazione del reparto dedicato alla tomoterapia e alla risonanza magnetica, finalizzato all’inserimento di nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche.
La nuova struttura, collocata accanto all’ingresso principale dell’ospedale, si sviluppa in parte in ambito ipogeo e ospita il bunker per la tomotherapy e i relativi locali di supporto. L’unità è collegata all’edificio ospedaliero esistente tramite un corpo di connessione verticale con scala e ascensore, progettato per garantire accessibilità e continuità funzionale con il resto del complesso.
L’intervento è caratterizzato da un volume rivestito in alluminio, che dialoga con altri materiali contemporanei come corten e vetro, contribuendo a definire una nuova immagine architettonica per questa parte del polo sanitario.
Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità degli ambienti interni: il vano di connessione consente l’ingresso di luce zenitale fino a circa sette metri di profondità, migliorando la percezione e il comfort degli spazi interrati. L’intervento ha incluso anche l’allestimento delle sale ristrutturate e degli ambienti di supporto alle attività cliniche.
Presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è stato realizzato l’intervento di riorganizzazione e riqualificazione del reparto dedicato alla tomoterapia e alla risonanza magnetica, finalizzato all’inserimento di nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche.
La nuova struttura, collocata accanto all’ingresso principale dell’ospedale, si sviluppa in parte in ambito ipogeo e ospita il bunker per la tomotherapy e i relativi locali di supporto. L’unità è collegata all’edificio ospedaliero esistente tramite un corpo di connessione verticale con scala e ascensore, progettato per garantire accessibilità e continuità funzionale con il resto del complesso.
L’intervento è caratterizzato da un volume rivestito in alluminio, che dialoga con altri materiali contemporanei come corten e vetro, contribuendo a definire una nuova immagine architettonica per questa parte del polo sanitario.
Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità degli ambienti interni: il vano di connessione consente l’ingresso di luce zenitale fino a circa sette metri di profondità, migliorando la percezione e il comfort degli spazi interrati. L’intervento ha incluso anche l’allestimento delle sale ristrutturate e degli ambienti di supporto alle attività cliniche.