2025 -
Sanità
Presso il Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi di Bologna è stato realizzato un impianto di trigenerazione inserito nel più ampio programma di ammodernamento tecnologico del complesso ospedaliero. Il progetto ha previsto la realizzazione della nuova centrale all’interno del Padiglione 19, edificio storico monumentale situato nel cuore del polo sanitario.
L’intervento ha comportato anche il rinnovamento e l’adeguamento normativo della rete dei tunnel sotterranei che distribuiscono l’energia all’interno dell’ospedale, insieme alle opere architettoniche ed edilizie necessarie all’integrazione del nuovo sistema impiantistico.
La progettazione ha posto particolare attenzione all’inserimento dei nuovi volumi nel contesto storico dell’edificio esistente. Le nuove strutture sono caratterizzate da forme semplici e lineari, pensate per dialogare con l’architettura senza alterarne la percezione.
L’impianto rappresenta un intervento di forte innovazione sul piano energetico e ambientale: grazie alla produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera consente una significativa riduzione delle emissioni, con un risparmio stimato di circa 17.000 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto è stato inoltre l’unico caso italiano presentato alla Conferenza mondiale sul clima di Parigi (COP21), come esempio di applicazione avanzata delle tecnologie energetiche in ambito ospedaliero.
Presso il Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi di Bologna è stato realizzato un impianto di trigenerazione inserito nel più ampio programma di ammodernamento tecnologico del complesso ospedaliero. Il progetto ha previsto la realizzazione della nuova centrale all’interno del Padiglione 19, edificio storico monumentale situato nel cuore del polo sanitario.
L’intervento ha comportato anche il rinnovamento e l’adeguamento normativo della rete dei tunnel sotterranei che distribuiscono l’energia all’interno dell’ospedale, insieme alle opere architettoniche ed edilizie necessarie all’integrazione del nuovo sistema impiantistico.
La progettazione ha posto particolare attenzione all’inserimento dei nuovi volumi nel contesto storico dell’edificio esistente. Le nuove strutture sono caratterizzate da forme semplici e lineari, pensate per dialogare con l’architettura senza alterarne la percezione.
L’impianto rappresenta un intervento di forte innovazione sul piano energetico e ambientale: grazie alla produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera consente una significativa riduzione delle emissioni, con un risparmio stimato di circa 17.000 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto è stato inoltre l’unico caso italiano presentato alla Conferenza mondiale sul clima di Parigi (COP21), come esempio di applicazione avanzata delle tecnologie energetiche in ambito ospedaliero.