2024 -
Commerciale e Uffici, Istruzione
L’intervento costituisce l’attuazione del sub comparto n. 5 del piano particolareggiato di iniziativa privata dell’area ex Cantine Riunite di Reggio Emilia. Inserito lungo uno dei principali accessi alla città da nord, il progetto contribuisce alla ridefinizione dello skyline della zona, assumendo un ruolo riconoscibile all’interno dell’assetto urbano.
La progettazione architettonica ha definito un edificio a destinazione terziaria – uffici, negozi e pubblici esercizi – concepito come volume unitario ma caratterizzato da una forte identità formale.
L’immagine dell’edificio è costruita attraverso un sistema di linee parallele che avvolgono il corpo principale, generando una percezione dinamica e riconoscibile. Il rivestimento in corten dialoga con le superfici in mattoni faccia a vista, mentre il ritmo alternato di vuoti e pieni definisce le facciate est e ovest, creando un disegno che varia in base al punto di osservazione.
La progettazione ha lavorato sulla relazione tra involucro e struttura, costruendo un linguaggio coerente che unisce materia, proporzione e ritmo compositivo.
Gli spazi esterni, sia a piano terra sia sulle terrazze, sono parte integrante del progetto e contribuiscono alla definizione dell’immagine complessiva, ampliando la percezione del volume e rafforzandone il carattere architettonico.
L’intervento si configura così come un’operazione di rigenerazione urbana in cui la qualità architettonica diventa elemento distintivo e segno di riconoscibilità per l’intero comparto.
L’intervento costituisce l’attuazione del sub comparto n. 5 del piano particolareggiato di iniziativa privata dell’area ex Cantine Riunite di Reggio Emilia. Inserito lungo uno dei principali accessi alla città da nord, il progetto contribuisce alla ridefinizione dello skyline della zona, assumendo un ruolo riconoscibile all’interno dell’assetto urbano.
La progettazione architettonica ha definito un edificio a destinazione terziaria – uffici, negozi e pubblici esercizi – concepito come volume unitario ma caratterizzato da una forte identità formale.
L’immagine dell’edificio è costruita attraverso un sistema di linee parallele che avvolgono il corpo principale, generando una percezione dinamica e riconoscibile. Il rivestimento in corten dialoga con le superfici in mattoni faccia a vista, mentre il ritmo alternato di vuoti e pieni definisce le facciate est e ovest, creando un disegno che varia in base al punto di osservazione.
La progettazione ha lavorato sulla relazione tra involucro e struttura, costruendo un linguaggio coerente che unisce materia, proporzione e ritmo compositivo.
Gli spazi esterni, sia a piano terra sia sulle terrazze, sono parte integrante del progetto e contribuiscono alla definizione dell’immagine complessiva, ampliando la percezione del volume e rafforzandone il carattere architettonico.
L’intervento si configura così come un’operazione di rigenerazione urbana in cui la qualità architettonica diventa elemento distintivo e segno di riconoscibilità per l’intero comparto.