2024 -
Commerciale e Uffici, Istruzione
Il progetto riguarda l’intervento di restauro e ristrutturazione dell’ex O.P.G. di Reggio Emilia, un complesso di grande valore storico stratificato nel tempo. L’edificio principale, nato come convento nel XVII secolo e successivamente trasformato in carcere e poi in struttura psichiatrica, si affianca a quattro padiglioni realizzati nei primi del Novecento.
L’intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di riconfigurare il complesso per accogliere gli uffici dell’amministrazione provinciale, mantenendo al tempo stesso la memoria delle funzioni storiche che hanno caratterizzato il luogo. In questa direzione, i muri che delimitavano i cortili interni, originariamente elementi di separazione, vengono reinterpretati come dispositivi di connessione, integrati in nuovi collegamenti vetrati tra i padiglioni.
Per l’ex complesso monastico il progetto privilegia il recupero dei caratteri formali e architettonici originari, antecedenti alla trasformazione in struttura carceraria. Gli interventi prevedono il ripristino delle murature con materiali compatibili, il riordino delle aperture e il recupero degli spazi interrati.
La nuova organizzazione degli spazi introduce sistemi di collegamento verticale distribuiti nei padiglioni, affiancati da un nucleo centrale con scala principale e ascensori inseriti in un volume cilindrico di nuova realizzazione.
L’intervento complessivo è stato sviluppato considerando anche gli aspetti di vulnerabilità sismica, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Il progetto riguarda l’intervento di restauro e ristrutturazione dell’ex O.P.G. di Reggio Emilia, un complesso di grande valore storico stratificato nel tempo. L’edificio principale, nato come convento nel XVII secolo e successivamente trasformato in carcere e poi in struttura psichiatrica, si affianca a quattro padiglioni realizzati nei primi del Novecento.
L’intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di riconfigurare il complesso per accogliere gli uffici dell’amministrazione provinciale, mantenendo al tempo stesso la memoria delle funzioni storiche che hanno caratterizzato il luogo. In questa direzione, i muri che delimitavano i cortili interni, originariamente elementi di separazione, vengono reinterpretati come dispositivi di connessione, integrati in nuovi collegamenti vetrati tra i padiglioni.
Per l’ex complesso monastico il progetto privilegia il recupero dei caratteri formali e architettonici originari, antecedenti alla trasformazione in struttura carceraria. Gli interventi prevedono il ripristino delle murature con materiali compatibili, il riordino delle aperture e il recupero degli spazi interrati.
La nuova organizzazione degli spazi introduce sistemi di collegamento verticale distribuiti nei padiglioni, affiancati da un nucleo centrale con scala principale e ascensori inseriti in un volume cilindrico di nuova realizzazione.
L’intervento complessivo è stato sviluppato considerando anche gli aspetti di vulnerabilità sismica, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.