Il progetto riguarda la realizzazione dell’Istituto Penitenziario di Ouédo in Benin e definisce un intervento completo che comprende opere civili, finiture e sistemi impiantistici necessari al funzionamento del complesso. Le lavorazioni interessano sia gli edifici sia le sistemazioni esterne, con un’organizzazione funzionale pensata per garantire sicurezza, efficienza gestionale e durabilità nel tempo.
Il quadro delle opere include le strutture portanti, le impermeabilizzazioni delle coperture e delle parti sensibili, le opere edilizie di completamento e i principali sistemi impiantistici, tra cui impianti elettrici, sistemi di sicurezza e antincendio, reti idrico-sanitarie e sistemi di smaltimento delle acque.
Il progetto è stato sviluppato fin dalle prime fasi utilizzando la metodologia BIM, con la costruzione di un modello digitale condiviso come riferimento per l’intero processo progettuale.
L’ambiente BIM ha consentito di coordinare architettura, strutture e impianti all’interno di un unico sistema informativo, facilitando la verifica delle compatibilità tra i diversi elementi e la risoluzione delle interferenze prima della produzione degli elaborati.
Il complesso è organizzato attraverso una serie di edifici a impianto esagonale affiancati da opere esterne di servizio, configurazione che contribuisce alla chiarezza distributiva e alla gestione funzionale degli spazi. Le coperture sono dotate di lucernari con diverse funzioni: alcuni dedicati allo smaltimento dei fumi e integrati nel sistema antincendio, altri destinati a favorire ventilazione e illuminazione naturale degli ambienti interni.
Vista a volo d’uccello: Capital Creative
Il progetto riguarda la realizzazione dell’Istituto Penitenziario di Ouédo in Benin e definisce un intervento completo che comprende opere civili, finiture e sistemi impiantistici necessari al funzionamento del complesso. Le lavorazioni interessano sia gli edifici sia le sistemazioni esterne, con un’organizzazione funzionale pensata per garantire sicurezza, efficienza gestionale e durabilità nel tempo.
Il quadro delle opere include le strutture portanti, le impermeabilizzazioni delle coperture e delle parti sensibili, le opere edilizie di completamento e i principali sistemi impiantistici, tra cui impianti elettrici, sistemi di sicurezza e antincendio, reti idrico-sanitarie e sistemi di smaltimento delle acque.
Il progetto è stato sviluppato fin dalle prime fasi utilizzando la metodologia BIM, con la costruzione di un modello digitale condiviso come riferimento per l’intero processo progettuale.
L’ambiente BIM ha consentito di coordinare architettura, strutture e impianti all’interno di un unico sistema informativo, facilitando la verifica delle compatibilità tra i diversi elementi e la risoluzione delle interferenze prima della produzione degli elaborati.
Il complesso è organizzato attraverso una serie di edifici a impianto esagonale affiancati da opere esterne di servizio, configurazione che contribuisce alla chiarezza distributiva e alla gestione funzionale degli spazi. Le coperture sono dotate di lucernari con diverse funzioni: alcuni dedicati allo smaltimento dei fumi e integrati nel sistema antincendio, altri destinati a favorire ventilazione e illuminazione naturale degli ambienti interni.
Vista a volo d’uccello: Capital Creative