2025 -
Spazi pubblici, Luoghi di culto, Musei e Spazi espositivi
Realizzata nel 981 d.C., la chiesa di San Bartolomeo sorge sulle pendici del colle che domina la valle del torrente Savena. Immersa nel verde e in parte coperta dagli alberi, rappresenta un riferimento storico e identitario per il territorio bolognese.
L’edificio presentava lesioni diffuse nelle murature interne ed esterne e criticità nel tetto in legno, con perdita di connessione rispetto ai muri portanti. Le condizioni riscontrate hanno reso necessario un progetto mirato non solo alla riparazione dei danni, ma al rafforzamento complessivo della struttura.
Il progetto ha riguardato il restauro e il consolidamento dell’organismo edilizio, intervenendo su fondazioni, murature e copertura. Sono stati ripristinati i collegamenti tra il tetto in legno e le pareti portanti, ristabilita la continuità muraria e rafforzati i punti più vulnerabili.
Le scelte progettuali sono state orientate a prevenire possibili meccanismi di ribaltamento locale e a migliorare la risposta dell’edificio alle azioni sismiche, con particolare attenzione agli elementi più esposti come le strutture portanti del tetto, la parte superiore della facciata e l’arco trionfale.
L’intervento è stato sviluppato per aumentare il livello di sicurezza senza alterare il carattere architettonico della chiesa. Le soluzioni adottate si integrano con la struttura esistente, preservandone la configurazione e garantendo una maggiore affidabilità nel tempo.
Foto: Tommaso Cabassi
Realizzata nel 981 d.C., la chiesa di San Bartolomeo sorge sulle pendici del colle che domina la valle del torrente Savena. Immersa nel verde e in parte coperta dagli alberi, rappresenta un riferimento storico e identitario per il territorio bolognese.
L’edificio presentava lesioni diffuse nelle murature interne ed esterne e criticità nel tetto in legno, con perdita di connessione rispetto ai muri portanti. Le condizioni riscontrate hanno reso necessario un progetto mirato non solo alla riparazione dei danni, ma al rafforzamento complessivo della struttura.
Il progetto ha riguardato il restauro e il consolidamento dell’organismo edilizio, intervenendo su fondazioni, murature e copertura. Sono stati ripristinati i collegamenti tra il tetto in legno e le pareti portanti, ristabilita la continuità muraria e rafforzati i punti più vulnerabili.
Le scelte progettuali sono state orientate a prevenire possibili meccanismi di ribaltamento locale e a migliorare la risposta dell’edificio alle azioni sismiche, con particolare attenzione agli elementi più esposti come le strutture portanti del tetto, la parte superiore della facciata e l’arco trionfale.
L’intervento è stato sviluppato per aumentare il livello di sicurezza senza alterare il carattere architettonico della chiesa. Le soluzioni adottate si integrano con la struttura esistente, preservandone la configurazione e garantendo una maggiore affidabilità nel tempo.
Foto: Tommaso Cabassi