2025 -
Industria e Logistica
L’intervento sul Circular Plastic di Borgaro Torinese ha richiesto la riconversione di una struttura industriale esistente in uno dei più grandi impianti italiani dedicati alla selezione e allo stoccaggio delle plastiche.
La demolizione selettiva di parte dei fabbricati ha consentito di avviare una riconfigurazione complessiva dell’impianto, dimensionata per gestire un unico flusso di materiale e suddividerlo per tipologia di polimero e colore, inviando agli impianti di riciclo circa l’80% del rifiuto in ingresso.
La progettazione architettonica e strutturale ha tradotto questa trasformazione in una ridefinizione concreta delle aree operative, concentrando le funzioni all’interno del perimetro esistente e limitando il consumo di nuove superfici.
Ricevimento, selezione, pressatura e stoccaggio sono stati distribuiti in modo da rendere i flussi più chiari e controllabili, migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto. La definizione dei nuovi volumi è stata sviluppata in continuità con le esigenze produttive e gestionali, includendo una nuova palazzina uffici-spogliatoi.
La progettazione impiantistica è stata sviluppata in relazione diretta al processo produttivo, integrando le dotazioni tecnologiche con l’organizzazione degli spazi e dei flussi.
La prevenzione incendi ha guidato una parte rilevante delle scelte progettuali, in considerazione della presenza di materiale plastico stoccato. Il sistema di protezione è stato definito includendo una vasca interrata per l’approvvigionamento idrico antincendio, a supporto della gestione del rischio operativo.
Rassegna stampa:
Ansa
Il Sole 24 Ore
Prima Torino
Quotidiano Piemontese
Torino Oggi
L’intervento sul Circular Plastic di Borgaro Torinese ha richiesto la riconversione di una struttura industriale esistente in uno dei più grandi impianti italiani dedicati alla selezione e allo stoccaggio delle plastiche.
La demolizione selettiva di parte dei fabbricati ha consentito di avviare una riconfigurazione complessiva dell’impianto, dimensionata per gestire un unico flusso di materiale e suddividerlo per tipologia di polimero e colore, inviando agli impianti di riciclo circa l’80% del rifiuto in ingresso.
La progettazione architettonica e strutturale ha tradotto questa trasformazione in una ridefinizione concreta delle aree operative, concentrando le funzioni all’interno del perimetro esistente e limitando il consumo di nuove superfici.
Ricevimento, selezione, pressatura e stoccaggio sono stati distribuiti in modo da rendere i flussi più chiari e controllabili, migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto. La definizione dei nuovi volumi è stata sviluppata in continuità con le esigenze produttive e gestionali, includendo una nuova palazzina uffici-spogliatoi.
La progettazione impiantistica è stata sviluppata in relazione diretta al processo produttivo, integrando le dotazioni tecnologiche con l’organizzazione degli spazi e dei flussi.
La prevenzione incendi ha guidato una parte rilevante delle scelte progettuali, in considerazione della presenza di materiale plastico stoccato. Il sistema di protezione è stato definito includendo una vasca interrata per l’approvvigionamento idrico antincendio, a supporto della gestione del rischio operativo.
Rassegna stampa:
Ansa
Il Sole 24 Ore
Prima Torino
Quotidiano Piemontese
Torino Oggi