2025 -
Sanità
L’intervento ha riguardato la realizzazione del nuovo reparto di Malattie Infettive dell’Arcispedale di Reggio Emilia, sviluppato nell’ambito del programma nazionale promosso dal Ministero della Sanità per la realizzazione di strutture specialistiche dedicate alla cura dell’AIDS nei primi anni Novanta.
Il nuovo padiglione, articolato su tre livelli e dotato di 40 posti letto, è stato progettato per integrare le funzioni di degenza, day hospital e poliambulatori, insieme agli spazi dedicati ad accettazione, diagnosi, terapia e studi medici.
La distribuzione degli ambienti è stata sviluppata secondo uno schema che concentra i servizi e i collegamenti verticali nel nucleo centrale, riducendo i percorsi del personale sanitario e migliorando l’efficienza delle attività assistenziali. Particolare attenzione è stata dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche, garantendo la piena accessibilità degli spazi.
La sicurezza antincendio è stata integrata attraverso compartimentazioni REI dei vani scala e ascensori, percorsi di esodo protetti e soluzioni impiantistiche dedicate alla protezione dell’edificio.
L’edificio presenta una struttura in cemento armato realizzata in opera, con nuclei scala-ascensore che contribuiscono all’irrigidimento dell’intero fabbricato. I prospetti sono caratterizzati da un linguaggio architettonico essenziale, con rivestimenti in mattoni faccia a vista, lunghe finestre orizzontali e aperture circolari che conferiscono al padiglione un’immagine riconoscibile all’interno del complesso ospedaliero.
L’intervento ha riguardato la realizzazione del nuovo reparto di Malattie Infettive dell’Arcispedale di Reggio Emilia, sviluppato nell’ambito del programma nazionale promosso dal Ministero della Sanità per la realizzazione di strutture specialistiche dedicate alla cura dell’AIDS nei primi anni Novanta.
Il nuovo padiglione, articolato su tre livelli e dotato di 40 posti letto, è stato progettato per integrare le funzioni di degenza, day hospital e poliambulatori, insieme agli spazi dedicati ad accettazione, diagnosi, terapia e studi medici.
La distribuzione degli ambienti è stata sviluppata secondo uno schema che concentra i servizi e i collegamenti verticali nel nucleo centrale, riducendo i percorsi del personale sanitario e migliorando l’efficienza delle attività assistenziali. Particolare attenzione è stata dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche, garantendo la piena accessibilità degli spazi.
La sicurezza antincendio è stata integrata attraverso compartimentazioni REI dei vani scala e ascensori, percorsi di esodo protetti e soluzioni impiantistiche dedicate alla protezione dell’edificio.
L’edificio presenta una struttura in cemento armato realizzata in opera, con nuclei scala-ascensore che contribuiscono all’irrigidimento dell’intero fabbricato. I prospetti sono caratterizzati da un linguaggio architettonico essenziale, con rivestimenti in mattoni faccia a vista, lunghe finestre orizzontali e aperture circolari che conferiscono al padiglione un’immagine riconoscibile all’interno del complesso ospedaliero.