2025 -
Spazi pubblici, Luoghi di culto, Musei e Spazi espositivi
L’intervento ha riguardato la progettazione strutturale e impiantistica per la trasformazione del Padiglione Lombroso, parte del complesso San Lazzaro di Reggio Emilia, sede del Museo della Storia della Psichiatria.
L’edificio, in stato di abbandono dagli anni Settanta, è stato consolidato e adeguato sotto il profilo tecnico per consentirne la rifunzionalizzazione a uso pubblico, all’interno del Programma di Riqualificazione Urbana promosso dal Comune.
Il progetto ha lavorato sull’equilibrio tra messa in sicurezza e rispetto dell’organismo originario, preservando configurazione spaziale, materiali e tracce storiche, integrando al contempo i nuovi impianti necessari alla funzione museale.
L’assetto distributivo è stato definito per accogliere il percorso museale su due livelli.
Il piano terra ospita una selezione dei materiali più significativi provenienti dall’ex istituto, tra cui oggetti di contenzione in uso nel XIX secolo, strumenti dei laboratori scientifici e macchinari utilizzati per la terapia e la riabilitazione.
Il piano superiore è organizzato come “deposito aperto”, destinato alla conservazione e all’esposizione del restante patrimonio storico.
Foto: Superstudio
L’intervento ha riguardato la progettazione strutturale e impiantistica per la trasformazione del Padiglione Lombroso, parte del complesso San Lazzaro di Reggio Emilia, sede del Museo della Storia della Psichiatria.
L’edificio, in stato di abbandono dagli anni Settanta, è stato consolidato e adeguato sotto il profilo tecnico per consentirne la rifunzionalizzazione a uso pubblico, all’interno del Programma di Riqualificazione Urbana promosso dal Comune.
Il progetto ha lavorato sull’equilibrio tra messa in sicurezza e rispetto dell’organismo originario, preservando configurazione spaziale, materiali e tracce storiche, integrando al contempo i nuovi impianti necessari alla funzione museale.
L’assetto distributivo è stato definito per accogliere il percorso museale su due livelli.
Il piano terra ospita una selezione dei materiali più significativi provenienti dall’ex istituto, tra cui oggetti di contenzione in uso nel XIX secolo, strumenti dei laboratori scientifici e macchinari utilizzati per la terapia e la riabilitazione.
Il piano superiore è organizzato come “deposito aperto”, destinato alla conservazione e all’esposizione del restante patrimonio storico.
Foto: Superstudio