2025 -
Industria e Logistica
La centrale di teleriscaldamento Pappagnocca–Terrachini sostituisce il precedente impianto realizzato negli anni Settanta, ormai tecnologicamente superato e non più adeguato alle esigenze del sistema energetico urbano. Il progetto ha portato alla realizzazione di una nuova struttura capace di coniugare potenziamento tecnologico e qualità architettonica.
L’edificio è composto da quattro corpi disposti a ventaglio attorno alla torre centrale che ospita i camini, definendo una configurazione volumetrica compatta e funzionale all’organizzazione degli impianti.
Una delle principali questioni affrontate dal progetto riguarda l’inserimento della centrale nel contesto residenziale circostante. A questo scopo è stata realizzata una sistemazione plano-altimetrica del terreno che genera una collina artificiale lungo il lato nord dell’edificio. Questa soluzione riduce l’impatto visivo dell’impianto, migliora la percezione delle distanze dalla strada e contribuisce a schermare le griglie di aerazione, attenuando la propagazione del rumore.
L’architettura della centrale è caratterizzata da forme morbide e ondulate, pensate per attenuare la percezione della massa edilizia. L’insieme definisce un linguaggio architettonico sobrio ma identitario, capace di integrarsi nel paesaggio urbano.
La centrale di teleriscaldamento Pappagnocca–Terrachini sostituisce il precedente impianto realizzato negli anni Settanta, ormai tecnologicamente superato e non più adeguato alle esigenze del sistema energetico urbano. Il progetto ha portato alla realizzazione di una nuova struttura capace di coniugare potenziamento tecnologico e qualità architettonica.
L’edificio è composto da quattro corpi disposti a ventaglio attorno alla torre centrale che ospita i camini, definendo una configurazione volumetrica compatta e funzionale all’organizzazione degli impianti.
Una delle principali questioni affrontate dal progetto riguarda l’inserimento della centrale nel contesto residenziale circostante. A questo scopo è stata realizzata una sistemazione plano-altimetrica del terreno che genera una collina artificiale lungo il lato nord dell’edificio. Questa soluzione riduce l’impatto visivo dell’impianto, migliora la percezione delle distanze dalla strada e contribuisce a schermare le griglie di aerazione, attenuando la propagazione del rumore.
L’architettura della centrale è caratterizzata da forme morbide e ondulate, pensate per attenuare la percezione della massa edilizia. L’insieme definisce un linguaggio architettonico sobrio ma identitario, capace di integrarsi nel paesaggio urbano.