2024 -
Industria e Logistica
L’intervento per Pizzoli SpA, azienda leader nella produzione di patate fresche e surgelate, si colloca nell’area di un ex zuccherificio dismesso a San Pietro in Casale. La scelta di riattivare un sito industriale esistente ha permesso di contenere il consumo di suolo e di consolidare un percorso già avviato con la realizzazione del polo logistico nel 2017.
Il progetto amplia e completa il sistema produttivo, rafforzando l’organizzazione del sito in modo coerente e progressivo.
L’edificio è stato concepito come un unico corpo di fabbrica capace di integrare tutte le funzioni industriali. La linea di lavorazione e confezionamento è collocata nel volume centrale, attorno al quale si sviluppano in modo ordinato le aree di supporto e i servizi tecnici.
La configurazione, prevalentemente su un unico livello, è affiancata da un corpo servizi su più livelli destinato agli spazi tecnici e alle funzioni di supporto, mentre un volume esterno accoglie le centrali tecnologiche.
Le scelte progettuali hanno integrato sistemi orientati al contenimento dei consumi e alla valorizzazione degli scarti di processo. Il biodigestore consente di recuperare la componente organica derivante dalla lavorazione delle patate, producendo energia termica a supporto dello stabilimento.
L’impianto termico è stato sviluppato con logica a recupero, riutilizzando il calore generato dai processi produttivi e riducendo il fabbisogno energetico esterno.
L’intervento ha previsto uno studio attento del contesto, con la conservazione degli elementi arborei esistenti più significativi e l’inserimento di nuove piantumazioni. La modellazione del terreno contribuisce a mitigare l’impatto visivo del complesso e a rafforzare il rapporto tra insediamento produttivo e territorio agricolo circostante.
L’intervento si inserisce in un percorso avviato negli anni precedenti con la realizzazione del polo logistico, consolidando e ampliando il sistema produttivo in modo coerente e progressivo.
La progettazione ha riguardato gli aspetti architettonici, strutturali e la prevenzione incendi, sviluppati in stretta relazione con il processo industriale e con le esigenze di sicurezza. Le scelte tecniche sono state definite per garantire affidabilità operativa, controllo dei flussi e conformità normativa, accompagnando l’intervento fino alla fase esecutiva attraverso la direzione lavori.
Rassegna stampa:
Corriere di Bologna
Il Resto del Carlino
Fm Fruitbook Magazine
L’intervento per Pizzoli SpA, azienda leader nella produzione di patate fresche e surgelate, si colloca nell’area di un ex zuccherificio dismesso a San Pietro in Casale. La scelta di riattivare un sito industriale esistente ha permesso di contenere il consumo di suolo e di consolidare un percorso già avviato con la realizzazione del polo logistico nel 2017.
Il progetto amplia e completa il sistema produttivo, rafforzando l’organizzazione del sito in modo coerente e progressivo.
L’edificio è stato concepito come un unico corpo di fabbrica capace di integrare tutte le funzioni industriali. La linea di lavorazione e confezionamento è collocata nel volume centrale, attorno al quale si sviluppano in modo ordinato le aree di supporto e i servizi tecnici.
La configurazione, prevalentemente su un unico livello, è affiancata da un corpo servizi su più livelli destinato agli spazi tecnici e alle funzioni di supporto, mentre un volume esterno accoglie le centrali tecnologiche.
Le scelte progettuali hanno integrato sistemi orientati al contenimento dei consumi e alla valorizzazione degli scarti di processo. Il biodigestore consente di recuperare la componente organica derivante dalla lavorazione delle patate, producendo energia termica a supporto dello stabilimento.
L’impianto termico è stato sviluppato con logica a recupero, riutilizzando il calore generato dai processi produttivi e riducendo il fabbisogno energetico esterno.
L’intervento ha previsto uno studio attento del contesto, con la conservazione degli elementi arborei esistenti più significativi e l’inserimento di nuove piantumazioni. La modellazione del terreno contribuisce a mitigare l’impatto visivo del complesso e a rafforzare il rapporto tra insediamento produttivo e territorio agricolo circostante.
L’intervento si inserisce in un percorso avviato negli anni precedenti con la realizzazione del polo logistico, consolidando e ampliando il sistema produttivo in modo coerente e progressivo.
La progettazione ha riguardato gli aspetti architettonici, strutturali e la prevenzione incendi, sviluppati in stretta relazione con il processo industriale e con le esigenze di sicurezza. Le scelte tecniche sono state definite per garantire affidabilità operativa, controllo dei flussi e conformità normativa, accompagnando l’intervento fino alla fase esecutiva attraverso la direzione lavori.
Rassegna stampa:
Corriere di Bologna
Il Resto del Carlino
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