2026 -
Istruzione
L’intervento riguarda la riqualificazione e l’adeguamento antincendio di Palazzo Poggi, sede centrale dell’Università di Bologna, progettato da Pellegrino Tibaldi nel XVI secolo. Esteso su circa 26.000 mq, il complesso ha progressivamente affiancato alla storica funzione didattica uffici, servizi amministrativi e spazi destinati agli studenti.
Palazzo Poggi ospita inoltre l’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna e il Museo della Specola, situato nella storica torre astronomica. Ne fanno parte anche l’Aula Carducci, dove Giosuè Carducci tenne le sue lezioni, e la Biblioteca Universitaria, istituita nel 1712.
Il progetto esecutivo ha previsto interventi diffusi per migliorare la sicurezza e la fruibilità del complesso, intervenendo sui percorsi di esodo, sulle compartimentazioni antincendio, sugli archivi e su alcuni spazi di servizio. Sono stati inoltre riorganizzati alcuni collegamenti interni e realizzati nuovi servizi igienici accessibili, coordinando le opere con gli ambienti storici e tutelati.
L’adeguamento ha interessato anche gli impianti, con nuovi sistemi di rivelazione e allarme incendio, illuminazione di sicurezza e sistemi di spegnimento, oltre alla messa a norma della rete antincendio. Le soluzioni sono state studiate per limitare l’impatto sugli spazi di pregio e integrare le nuove dotazioni con quelle esistenti.
L’intervento riguarda la riqualificazione e l’adeguamento antincendio di Palazzo Poggi, sede centrale dell’Università di Bologna, progettato da Pellegrino Tibaldi nel XVI secolo. Esteso su circa 26.000 mq, il complesso ha progressivamente affiancato alla storica funzione didattica uffici, servizi amministrativi e spazi destinati agli studenti.
Palazzo Poggi ospita inoltre l’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna e il Museo della Specola, situato nella storica torre astronomica. Ne fanno parte anche l’Aula Carducci, dove Giosuè Carducci tenne le sue lezioni, e la Biblioteca Universitaria, istituita nel 1712.
Il progetto esecutivo ha previsto interventi diffusi per migliorare la sicurezza e la fruibilità del complesso, intervenendo sui percorsi di esodo, sulle compartimentazioni antincendio, sugli archivi e su alcuni spazi di servizio. Sono stati inoltre riorganizzati alcuni collegamenti interni e realizzati nuovi servizi igienici accessibili, coordinando le opere con gli ambienti storici e tutelati.
L’adeguamento ha interessato anche gli impianti, con nuovi sistemi di rivelazione e allarme incendio, illuminazione di sicurezza e sistemi di spegnimento, oltre alla messa a norma della rete antincendio. Le soluzioni sono state studiate per limitare l’impatto sugli spazi di pregio e integrare le nuove dotazioni con quelle esistenti.