2026 -
Istruzione
La riqualificazione di due edifici del comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni è finalizzata ad accogliere funzioni a servizio del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste. Inserito in un contesto di grande valore storico e culturale, l’intervento affronta il tema del recupero dell’esistente con un approccio orientato alla conservazione e all’adattamento a nuovi usi.
I nuovi spazi ospitano uffici, studi per i docenti, aule e sale studio, organizzati per garantire funzionalità, comfort e qualità d’uso quotidiana.
Le attività sviluppate hanno riguardato gli aspetti architettonici, strutturali e impiantistici, includendo il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e la valutazione della vulnerabilità sismica. Gli interventi sono stati impostati privilegiando il recupero delle strutture esistenti, con opere di restauro, consolidamento e adeguamento compatibili con i caratteri originari degli edifici.
Per la palazzina “F1” è stato previsto il recupero delle strutture e degli elementi architettonici, il riordino distributivo interno e il rinnovo dei sistemi impiantistici. La palazzina “F2”, originariamente destinata a cucina, è stata rifunzionalizzata per ospitare aule didattiche, mantenendo coerenza con l’impianto tipologico originario.
La riqualificazione di due edifici del comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni è finalizzata ad accogliere funzioni a servizio del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste. Inserito in un contesto di grande valore storico e culturale, l’intervento affronta il tema del recupero dell’esistente con un approccio orientato alla conservazione e all’adattamento a nuovi usi.
I nuovi spazi ospitano uffici, studi per i docenti, aule e sale studio, organizzati per garantire funzionalità, comfort e qualità d’uso quotidiana.
Le attività sviluppate hanno riguardato gli aspetti architettonici, strutturali e impiantistici, includendo il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e la valutazione della vulnerabilità sismica. Gli interventi sono stati impostati privilegiando il recupero delle strutture esistenti, con opere di restauro, consolidamento e adeguamento compatibili con i caratteri originari degli edifici.
Per la palazzina “F1” è stato previsto il recupero delle strutture e degli elementi architettonici, il riordino distributivo interno e il rinnovo dei sistemi impiantistici. La palazzina “F2”, originariamente destinata a cucina, è stata rifunzionalizzata per ospitare aule didattiche, mantenendo coerenza con l’impianto tipologico originario.