2026 -
Istruzione
L’edificio preesistente, risalente alla fine degli anni Quaranta, non rispondeva più agli standard richiesti dall’edilizia scolastica contemporanea. L’intervento ha affrontato in modo radicale questa condizione, attraverso una demolizione e ricostruzione della scuola primaria “Don Pasquino Borghi”, con l’obiettivo di ridefinire qualità, sicurezza e funzionalità degli spazi.
La progettazione ha ripensato l’organizzazione interna partendo dalle esigenze didattiche attuali. Gli ambienti sono stati distribuiti per garantire flessibilità, luce naturale e continuità tra interno ed esterno. Accanto alle aule trovano spazio mensa, sala polivalente, laboratori e una biblioteca per i docenti.
Le strutture sono interamente in legno, progettate per assicurare comportamento sismico adeguato e pieno rispetto dei requisiti previsti per gli edifici scolastici. La scelta del materiale ha consentito di coniugare leggerezza, precisione esecutiva e integrazione con l’impostazione distributiva.
Gli impianti sono stati sviluppati come sistema integrato a supporto del comfort e dell’efficienza energetica. Climatizzazione, produzione di energia e ventilazione sono stati coordinati per assicurare stabilità delle condizioni ambientali, qualità dell’aria e contenimento dei consumi durante l’intero ciclo di utilizzo dell’edificio.
La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza hanno accompagnato l’intera fase esecutiva, assicurando controllo costante e coerenza tra progetto e realizzazione. La gestione operativa ha consentito di anticipare la conclusione dei lavori rispetto al cronoprogramma iniziale.
L’edificio è entrato in funzione a settembre 2025, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, restituendo alla comunità un’infrastruttura educativa rinnovata e pienamente operativa.
Guarda il video del giorno dell’inaugurazione
Progetto PNRR finanziato dall’Unione Europea
Appaltatore: S.T.E.P. Srl
Foto e video: Valery Lamberti
Rassegna stampa:
Il Resto del Carlino
Reggionline
Stampa Reggiana
L’edificio preesistente, risalente alla fine degli anni Quaranta, non rispondeva più agli standard richiesti dall’edilizia scolastica contemporanea. L’intervento ha affrontato in modo radicale questa condizione, attraverso una demolizione e ricostruzione della scuola primaria “Don Pasquino Borghi”, con l’obiettivo di ridefinire qualità, sicurezza e funzionalità degli spazi.
La progettazione ha ripensato l’organizzazione interna partendo dalle esigenze didattiche attuali. Gli ambienti sono stati distribuiti per garantire flessibilità, luce naturale e continuità tra interno ed esterno. Accanto alle aule trovano spazio mensa, sala polivalente, laboratori e una biblioteca per i docenti.
Le strutture sono interamente in legno, progettate per assicurare comportamento sismico adeguato e pieno rispetto dei requisiti previsti per gli edifici scolastici. La scelta del materiale ha consentito di coniugare leggerezza, precisione esecutiva e integrazione con l’impostazione distributiva.
Gli impianti sono stati sviluppati come sistema integrato a supporto del comfort e dell’efficienza energetica. Climatizzazione, produzione di energia e ventilazione sono stati coordinati per assicurare stabilità delle condizioni ambientali, qualità dell’aria e contenimento dei consumi durante l’intero ciclo di utilizzo dell’edificio.
La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza hanno accompagnato l’intera fase esecutiva, assicurando controllo costante e coerenza tra progetto e realizzazione. La gestione operativa ha consentito di anticipare la conclusione dei lavori rispetto al cronoprogramma iniziale.
L’edificio è entrato in funzione a settembre 2025, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, restituendo alla comunità un’infrastruttura educativa rinnovata e pienamente operativa.
Guarda il video del giorno dell’inaugurazione
Progetto PNRR finanziato dall’Unione Europea
Appaltatore: S.T.E.P. Srl
Foto e video: Valery Lamberti
Rassegna stampa:
Il Resto del Carlino
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